venerdì 23 maggio 2008

Nel sole

Sdraiati nel vento.
Sentiamo parole.
Sussurri di vetro.

E dietro c'è il vuoto.

Apri le braccia e lasciati andare.
Sprofonda nel cielo.
Sali nel mare.

Ricorda la paura




[lui agitò le braccia spoglie,
ma privo d'ali com'era, non fece più presa sull'aria
e, mentre a gran voce invocava il padre, la sua bocca
fu inghiottita dalle acque azzurre]

Ovidio, Metamorfosi VIII




mercoledì 23 gennaio 2008

Nihon


venerdì 18 gennaio 2008

Un piccolo passo

Non lo avrei mai pensatto, sei mesi fa, quando ho aperto questo blog, che ne sarebbe seguito un altro. Su splinder. Certo, è diverso da questo: raccoglie le informazioni su una mia passione, il Giappone.


In verità, è un mezzo per ordinare tutto il materiale che ho raccolto e scambiarlo con chi fosse interessato. All'inizio, ero indecisa: sono due le culture che amo sopra tutte le altre, quella orientale e quella greca. La seconda, però, permea quasi costantemente i miei pensieri e rientra nel mio campo di studi; così mi sono risolta ad aprire un blog sul Giappone.

E' comunque un amore antico anche quello per il paese del Sol Levante, con abitudini e consuetudini spesso molto diverse dalle nostre, eppure un substrato psicologico comune sembra continuare a sopravvivere.

Non so cose ne riuscirà, però al momento mi sto divertendo anche semplicemente nel costrirlo. Riconosco di aver scelto un nome abbastanza difficile da ricordare: Hanazakari no mori, che significa La foresta in fiore. E' tratto dal titolo di un'opera di Yukio Mishima, uno dei pochi autori giapponesi ad aver riscosso immediato successo anche all'estero, e influenzato in quel momento dal romanticismo nipponico.

mercoledì 9 gennaio 2008

Requiem


...e tutto si scolora.
Non resta nulla.
Solo la sfumatura di un ricordo.
Nato chissà quando.

Ti ricorderemo.
Sempre.

giovedì 6 dicembre 2007

Sms: futuro pericoloso?



Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Ecco il mio destino, parlarti, parlarti come la prima volta


Mina, Parole parole parole (ritornello)



Alcuni anni fa, su un Topolino c'era la pubblicità di una rete di telecomunicazione mobile: promuoveva l'uso degli SMS. I primi.

Non esistevano ancora i videofonini, i cellulari di ultima generazione, quelle piccole meraviglie che sembrano un computer in miniatura.

Ricordo ancora cosa recitava la campagna pubblicitaria:


"C'è ancora una cosa che non ti ho detto...

Possibile? Dopo duecento messaggi?"


con i protagonisti seduti agliestremi di uno stesso divano, sorrisi ebeti e sgurdo fisso sul display. Avevo sorriso. Potenza della nuova tecnologia. Parlarsi senza usare le parole.


L'altro giorno, l'SMS ha compiuto gli anni: 15.

Dilaga. Ancora. E quella pubblicità, quell'immagine che mi aveva fatto sorridere, che sembrava l'esasperazione bonaria di una realtà che mai si sarebbe concretizzata, è diventata una gorttesca premonizione. Perfino ottimistica.


E mi ha fatto rimpiagere quando mia madre, per chiamarmi a cena, si affacciava al poggiolo e urlava il nome mio e di mia sorella.

martedì 30 ottobre 2007

Delle ricorrenze


Sulla riva
una collana
di fiamme di lucciole.


Kawabata Bohsa






Halloween.

Degenerazione o inconscio bisogno di ristabilire un rapporto con il nostro passato, le mostre radici?


Feste per celebrare il culto dei morti e degli antenati sono diffuse in tutto il folklore mondiale, lontane l'una dall'altra per impostazione e strutture, eppure estremamente vicine per intenti e aura di sacralità.


Samhain, la notte che precede l'alba del 1° Novembre, è un'atichissima festività celtica, che prende anche il nome di Trinox samonia o "Tre Notti dalla Fine dell'Estate". Festa sacra per eccellenza si protraeva per tre notti. Tra l'altro era considerata la notte in cui le porte dell'Altromondo si schiudono permettendo il transito tra i due piani della realtà. A Samhain, il tempo umano viene sospeso dall'intervento del Sacro, e questo rende possibile l'intrusione del fantastico nel reale. Samhain è un lasso di tempo in cui gli spiriti possono liberamente mischiarsi agli esseri umani (da qui l'idea delle maschere nate proprio per confondere gli spiriti). Hanno così luogo tutti quegli avvenimenti magici e leggendari che costellano la mitologia irlandese e gallica. Questa festa segnava l'inizio dell'inverno e introduceva l'anno nuovo.


In Giappone, ad Agosto, si celebra una simile festività in onore die defunti: l' o-bon. Durante lo O-bon, il legame molto stretto tra i vivi e i morti è vissuto collettivamente, non privatamente come avviene nel resto dell'anno. Per capire quanto questo legame sia forte, basta pensare che i defunti vengono cremati, dopodiché le loro ceneri vengono custodite in casa per 49 giorni, passati i quali l'urna (kotsutsubo) viene deposta nella tomba (o-haka). In quei giorni è consuetudine l'ohaka mairi, la visita alle tombe degli antenati, lavandole, mettendovi fiori freschi, offrendo incenso (senko), candele (warosoko), cibi e preghiere.Dopo la visita al cimitero, vengono esplosi i fuochi d'artificio (hana-bi) per dare agli spiriti il bentornato nel loro mondo. Alla fine della festa, insieme ai fuochi per accompagnarli nel viaggio di ritorno (okuribi), si fanno le tourou nagashi, "lanterne galleggianti", per poi lasciarle navigare e guidarli. Centinaia di lanterne colorate, più o meno elaborate e preziose, si muovono dolcemente sull'acqua; tra di esse spiccano quelle bianche, riservate alla commemorazione dei defunti morti nell'anno in corso.


Le suggestioni evocative sono più forti di luci e lucine al neon.

giovedì 11 ottobre 2007

Aki-autunno



Si oscura la montagna,

e ruba il rosso

alle foglie dell'autunno.


yama kurete

momiji no ake wo

ubai keri.


Yosa Buson (1715-1783)
 

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